Il Tempo 3/08/2006 - Abruzzo L'Aquila ANCORA un atto di profonda inciviltà, ancora la cattiveria dell?uomo che si accanisce su poveri animali inermi, in barba alle leggi esistenti. La storia che vi raccontiamo, carica di immagini cruente, di incivile comportamento, di violazione di precisi diritti, si costruisce su un cane di nome Sebastiano e sulla sua morte violenta che si è concretata tra ieri e martedì. Sebastiano, dunque, un randagio (incrocio di pastore abruzzese di color bianco, abbandonato un anno fa da un padrone senza scrupoli) che un bimbo disabile, abitante alla Villa comunale, aveva praticamente adottato assicurandogli regolarmente i pasti e ricevendo dal cane sguardi dolci, di ringraziamento, che per il piccolo avevano l?effetto ancora più forte di tante carezze umane. Sebastiano martedì scorso si è allontanato fermandosi nei pressi dell?Inps dove, in un posticino all?ombra, si era addormentato. Qualcuno ha chiamato i Vigili urbani e questi ultimi la Asl veterinaria. Immediatamente un furgone della Asl, con addetti che, usando vecchi, illogici mezzi di cattura, lo hanno prelevato incuranti delle urla strazianti di Sebastiano. Poi il silenzio, il vuoto. Che fine ha fatto Sebastiano? Questo si è chiesto Cristiana Graziani, consulente veterinaria del gruppo regionale dei Verdi e degli Animalisti Italiani. Un salto alla Asl veterinaria, la richiesta al responsabile, dott. Imperiale. Nessuna risposta, silenzio imbarazzante. E allora la richiesta è stata formalizzata. Nel canile Sebastiano non c?è e dopo insistenze, il dott. Imperiale ha aperto una cella frigorifero svuotando un secchio con i resti di Sebastiano. Presentava i segni di soffusioni emorragiche all?interno degli occhi fuori dalle orbite, che hanno fatto pensare subito ad un strangolamento. È stato chiamato ad assistere alla cruenta scena il manager della Asl Roberto Marzetti, che è rimasto interdetto. «Non è possibile ? ha sussurrato ? non è possibile. Si faccia luce su tutta la vicenda, poi ci muoveremo e duramente». E allora questa mattina ci sarà l?esame autoptico sul corpo di Sebastiano, affidato al dott. Massimo Scacchia, presso l?Istituto Zooprofilattico di Teramo ed al quale assisterà anche come consulente di parte la dott. Cristiana Graziani. «Sono esterrefatto ? ha detto Walter Caporale, capogruppo regionale dei Verdi ? l?ennesimo riprovevole accaduto in dispregio della legge nazionale sul randagismo e della legge contro i maltrattamenti agli animali che vietano espressamente in Italia la soppressione dei randagi. Mi ritengo seriamente preoccupato... Mi auguro che si provveda a punire i responsabili al più presto». Resta comunque quell?immagine cruenta che graffia i sentimenti, che dimensiona il quotidiano sempre più colorato di nero, sempre più cattivo, sempre più disumano. E pensate per un attimo a quel bimbo disabile che nello sguardo di Sebastiano trovava la forza per sorridere. F.Gian.