Il Tempo 19 agosto 2006


L?AQUILA ? Che non ci sia buon feeling tra la stragrande maggioranza degli
uomini e i "loro" amici a ...
... quattro zampe, ormai è realtà inconfutabile. Troppi gli abbandoni, troppi i
maltrattamenti, troppi i... bocconi avvelenati disseminati in ogni dove. E
allora, prendendo spunto dall?ultimo, raccapricciante fatto di cronaca, che ha
visto Sebastiano, il cane amico di tutti e di un bambinio disabile in
particolare, per «la brutale uccisione del cane randagio avvenuta durante la
cattura da parte della Asl» i gruppi di lavoro anuimalista «Randagismo.info e
Cuccefelici» hanno messo a disposizione i loro spazi per diffondere in rete una
petizione che «avrà lo scopo ? si legge in un comunicato ? di non lasciar cadere
l?attenzione dei cittadini e degli enti coinvolti. Preghiamo tutti coloro che
hanno a cuore non solo gli animali, ma soprattutto il rispetto della legge, di
partecipare a questa iniziativa che non vuole essere una campagna contro, ma una
mobilitazione per la civiltà». Dunque, nella convinzione che la battaglia contro
il randagismo vada affrontata diversamente e che venga combattuta con altri
metodi, non certo così come è stato fatto per Sebastiano, si è pensato ad una
petizione online capace di coinvolgere tantissime persone, petizione che poi
verrà inviata a Comune, Provincia, Regione, Asl e Ordine dei veterinari. Si può
sottoscrivere, dunque, online da qualunque parte d?Italia per gettare una base
sulla quale poi ragionare per risolvere il fenomeno del randagismo e non solo.
Basta cliccare all?indirizzo: http//randagismo info/petizione/. È un problema
che coinvolge tutti, i buoni e i cattivi, ma soprattutto quei cani che l?egoismo
dell?uomo ha lasciato sulla strada dopo una passioncella da strapazzo.