DIRE 03/12/2008 Animali. Frattini: Contro tratta, sensibilizzeremo paesi dell'Est (DIRE) Roma, 3 dic. - "Assieme al sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, intendo sensibilizzare l'intervento delle autorità dei paesi piu interessati dal traffico illegale di cani e gatti da paesi delll'Est". Cosi il ministro degli Esteri, Franco Frattini annuncia, durante una conferenza alla Farnesina, il patto di collaborazione tra i due ministeri per contrastare il traffico di animali. "Ho chiesto inoltre alla commissaria europea alla salute Androulla Vassiliou un intervento di armonizzazione delle norme, la revisione degli standard dei microchip che renda possibile la completa e sicura tracciabilità degli stessi e l'adozione di misure". (Sca/ Dire) Traffico illegale di cuccioli, un affare da 300 milioni l'anno ROMA - Il traffico dei cuccioli è un business che movimenta circa 300 milioni di euro all'anno, legato al valore economico degli animali. Cani e gatti che arrivano dai Paesi dell'Est acquistati a circa 60 euro sono rivenduti a prezzi fino a 20 volte superiori, una volta "trasformata", con documenti falsi, la loro origine da Est europea a italiana. Ma una volta acquistati, si ammalano e spesso muoiono, perchè sono stati trasportati in condizioni estreme, ammassati per 10-12 ore dentro bagagliai di auto, senza essere stati sottoposti alle necessarie vaccinazioni perchè strappati alle madri troppo presto. La denuncia arriva dalla campagna di informazione contro il traffico illegale di cani e gatti dai Paesi dell'Est della Lega antivivisezione (Lav) e dei veterinari italiani, raccolta e rilanciata oggi alla Farnesina dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, e dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. All'incontro erano presenti anche il comandante dei Nas e Sanità, Cosimo Piccinno, il capo del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone, e la Guardia di Finanza. Da giugno 2005 a ottobre 2008 il Nucleo investigativo per i reati in danno degli animali (Nirda) del Corpo forestale dello Stato ha sequestrato ben 6.356 animali (cani soprattutto, e gatti, ma ci sono anche cavalli e specie protette) e 437 strutture, per un valore complessivo di circa 10,5 milioni di euro, per vari illeciti, dai maltrattamenti, all'associazione per delinquere, all'abuso di atti d'ufficio. Sono state 179 le notizie di reato, 204 le persone denunciate. Mentre i Carabinieri dei Nas, dal 4 luglio al 30 novembre 2008, hanno accertato negli allevamenti e nelle rivendite di animali ben 634 violazioni su 1.189 ispezioni. Si tratta soprattutto di irregolarità che riguardano attività di dog sitter (6,67%) e allevamenti (27,92%), seguite da canili privati (33,43%) e canili sanitari (29,59%). "L'operazione 'Black dog', condotta dal nucleo di Polizia giudiziaria di Bologna- ha sottolineato il presidente della Lav, Gianluca Felicetti- ha portato alla luce il coinvolgimento, in cinque anni, di oltre 70 mila cuccioli nella tratta. La dimensione di questo traffico illegale di animali è tanto più allarmante se confrontato con i dati realativi al commercio 'legale'". Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, infatti, cani e i gatti importati legalmente in Italia nel 2006 sono stati 21.442, 26.397 nel 2007 e dal gennaio all'aprile 2008 appena 951. I traffici di cani riguardano soprattutto le razze beagle, schitzu, west highland, carlini (due esemplari di queste ultimi due tipi, salvati alla tratta, erano presenti all'incontro alla Farnesina). "Uno degli obiettivi fondamentali- ha spiegato Frattini- è ottenere la collaborazione attiva dei Paesi di partenza di questi animali affinchè effettuino controlli anche straordinari per bloccare il traffico illegale. E rispettino gli standard sanitari e di benessere degli animali. Per questo- ha proseguito il ministro- intendo sensibilizzare, insieme al sottosegretario alla Salute Francesca Martini, l'intervento delle autorità dei Paesi comunitari più interessati: Ungheria, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Slovenia e Bulgaria affinchè intensifichino i controlli all'origine da parte delle autorità veterinarie e doganali". 3 dicembre 2008