ENPA 06/05/2008 MOSTRA DEL CUCCIOLO DI PESARO: ANIMALI IN VENDITA AL TERMINE DELLA MANIFESTAZIONE. INTERVIENE LA FINANZA I timori della vigilia dei volontari della Sezione Enpa di Pesaro-Urbino sulla "Mostra del cucciolo" si sono rivelati fondati. L'altra sera, pochi minuti dopo la chiusura ufficiale della "mostra" che si è tenuta all'Adriatic Arena di Pesaro, nella zona a ridosso della struttura che ha ospitato la manifestazione decine di persone si sono radunate attorno a un furgone. Sul mezzo c'erano circa venti animali tra cani e gatti stipati uno sopra l'altro in piccole gabbie. Intorno, una trentina di persone erano in attesa di ritirare il loro "acquisto", vale a dire il cucciolo che avevano prenotato poco prima, nel corso della manifestazione. All'interno della mostra non era consentita la vendita di animali, ma i venditori hanno prontamente trovato una scappatoia, dando appuntamento agli acquirenti a pochi passi dall'ingresso dell'edificio, pochi minuti dopo la conclusione dell'evento. "I volontari dell'Enpa di Pesaro, intervenuti sul posto dopo aver allertato Polizia Municipale e Guardia di Finanza", si legge in una nota della Protezione Animali, "hanno assistito alla degna conclusione di quella che, ufficialmente, doveva essere soltanto una mostra di cani e gatti di razza organizzata ufficialmente per diffondere la cultura e la conoscenza di questi animali tra le persone, come hanno sostenuto dagli organizzatori". In realtà, come era prevedibile, alcuni commercianti hanno trasformato l'evento in un puro e semplice smercio di animali su strada. Le Forze di Polizia sono intervenute in tempo per bloccare questa attività illecita, esplicitamente vietata dal Regolamento Comunale sulla Difesa degli Animali. Hanno però incontrato non poca resistenza da parte del commerciante che inizialmente, visibilmente alterato, nonostante la sanzione ricevuta e il verbale dei Vigili pretendeva di continuare sul posto la vendita dei cuccioli prenotati e che infine, resosi conto della situazione, è salito sul camion e si è fatto seguire da una grottesca processione di automobili al di fuori del Comune di Pesaro, dove le leggi vigenti non prevedono ancora il divieto di vendita "ambulante" di animali. Come i Volontari dell'Enpa hanno cercato di spiegare sul posto agli acquirenti (alcuni dei quali hanno poi rinunciato all'acquisto), dietro a questi animali si nasconde molto spesso uno squallido traffico internazionale: cuccioli di cane e di gatto provenienti dall'Est Europa, in particolare dalla Polonia e dalla Repubblica Ceca, da allevamenti definiti non a caso "puppy mills" (=canifici), in pratica dei veri e propri lager nei quali non esiste nessuna norma igienica, nessun controllo sanitario, nessuna selezione per le malattie genetiche, nessuna possibilità di movimento. Le fattrici nella maggior parte dei casi muoiono esauste di parto, di malattie, oppure vengono eliminate nel momento in cui diventano inutili, non riuscendo più a riprodurre. I cuccioli vengono strappati precocemente alla madre e, a poco più di un 30 giorni di vita, vengono trasportati in Italia viaggiando per migliaia di chilometri, sottoposti a situazioni di forte stress e senza nessun genere di copertura vaccinale. Arrivano alla frontiera quasi sempre già malati (gastroenterite e cimurro sono tra le patologie più frequenti) e vengono dotati di microchip e di documentazioni sanitarie false da veterinari compiacenti. Vengono poi sottoposti a pesanti terapie antibiotiche per evitare che si manifestino i sintomi delle malattie fino a quando vengono ceduti a ignari acquirenti. Pochi giorni dopo l'acquisto iniziano i problemi: il cucciolo inizia a stare male e spesso, nonostante i tentativi di curarlo, muore tra le braccia del bambino in lacrime a cui magari era stato regalato. "L'Enpa – si legge ancora nella nota della sezione – fa un accorato appello alla cittadinanza: non partecipate a queste mostre e soprattutto non acquistate questi cuccioli. E' difficile non farsi impietosire dai loro sguardi indifesi, ma acquistandoli non farete certo il loro bene e anzi finanzierete questo orribile mercato. Se nessuno comprasse più cuccioli dell'Est, i commercianti smetterebbero di rifornirsi dagli importatori. Se gli importatori non comprassero più cuccioli, gli allevatori dell'Est Europa smetterebbero di produrli. Se desiderate un cane di razza rivolgetevi ad allevatori italiani seri, in grado di offrirvi ben precise garanzie sulla salute, il trattamento e la provenienza italiana dell'animale, o ancor meglio adottate uno dei tanti cuccioli che vengono abbandonati quotidianamente nei canili di tutta Italia. Vi sapranno donare lo stesso identico affetto di un cane di razza e i vostri bambini saranno altrettanto felici". Al Sindaco di Pesaro, all'Ufficio Tutela Animali, all'Assessorato Ambiente e al Servizio Sanitario dell'ASUR, l'Enpa fa un secondo appello affinché, vista l'infrazione compiuta con la vendita illegale e soprattutto la dubbia provenienza di questi animali, non vengano mai più autorizzate simili manifestazioni sul nostro territorio e si favoriscano iniziative volte a promuovere le adozioni presso i canili e i gattili, il cui sovraffollamento sta ormai raggiungendo livelli allarmanti. I volontari e le Guardie Zoofile dell'Enpa ringraziano gli Agenti della Polizia Municipale e della Guardia di Finanza di Pesaro per la disponibilità dimostrata, per gli attenti e minuziosi controlli svolti durante la manifestazione e per il tempestivo intervento messo in atto al termine della stessa. (6 maggio)