IL MATTINO 17/12/2009

Belluno, costretti a mangiare le feci: ecco com'era il «canile degli orrori»/
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La Forestale fa a Mel una scoperta agghiacciante: «Erano coperti di parassiti,
abbandonati e denutriti»


BELLUNO (17 dicembre) - «Agghiacciante». Così gli agenti del Nipaf hanno
definito la situazione che hanno trovato all'Eremo dello Sciamano, un canile a
Cordelon di Mel (Belluno). Un eremo deli orrori più che dello sciamano, secondo
la descrizione del Nucleo investigativo polizia ambientale e forestale.

I sospetti della Procura di Brescia erano su un traffico di cuccioli. Quando gli
agenti sono arrivati hanno trovato, come spiega Mauro Saviane, ispettore
superiore del Nipaf, «animali abbandonati nel bosco, "detenuti" in recinti
assemblati utilizzando lamiere, vecchie reti e fil di ferro. Senza acqua,
costretti a vivere nei propri escrementi. Denutriti, coperti di parassiti e di
tagli infettati. Spaventati tanto da essere inavvicinabili. Per soccorrerli
abbiamo dovuto "disboscare" la vegetazione che isolava i recinti. Ovunque ossa,
date come cibo. In uno dei recinti anche carcasse di volatili, non smembrati:
quindi resti non di un pasto, ma di animali lasciati morire».